Da : Telesurtv.net
Questo Mercoledì 8 settembre, la comunità internazionale celebra il “Día Internacional de la Alfabetización” con l'obiettivo di ridurre il divario di persone che non sanno né leggere né scrivere, il cui numero nel mondo ammonta a più di 800 mila.
Secondo i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), ci sono 796 milioni di persone analfabete nel mondo, di cui 67 milioni 400 000 sono bambini. Read more »
di Gianni Minà - www.giannimina-latinoamerica.it
Il riscatto in atto in molti paesi dell'America latina dove le popolazioni hanno eletto governi progressisti, preoccupa -non tanto a sorpresa- quello che viene definito l'occidente democratico, il nord del mondo, la proba Europa. Adesso che è finita l'epoca del Plan Cóndor, nato ai tempi di Nixon e Kissinger per sterminare tutte le opposizioni del continente a sud del Texas, e ora che l'America latina si sta scrollando di dosso il suo ruolo di “cortile di casa” degli Stati uniti, c'è un chiaro tentativo di usare scorrettamente l'informazione per irridere o esecrare quei capi di stato che stanno facendo scelte non convenienti alle economie del nord del mondo e alle multinazionali, fino a ieri abituate a usare le risorse di molti paesi come gli pareva. Quello che da più fastidio non sono tanto le costituzioni di nazioni come l'Ecuador di Correa e la Bolivia di Evo Morales, dove la natura ha un nuovo rispetto e una nuova dignità, come un vero essere umano, ma organismi che stanno nascendo, o che stanno acquistando un peso più preciso, come l’Alba [Alternativa bolivariana per i popoli dell’America], il MercoSur, il Banco del Sur, TeleSur o Unasur [che prende il posto dell'Organizzazione degli stati americani ] e che preannunciano una comunità economica latinoamericana, sullo stile di quella europea, non certo gradita ai vecchi poteri del mondo post-industriale. Read more »
Spettacolare video animato degli Hoyo Colorao, grande gruppo Hip Hop cubano. Il video racconta di come molti americani arrivino sull’isola con il solo scopo di speculare e corrompere le coscienze proseguendo il lavoro iniziato da Al Capone qualche anno fa. Una delle migliore risposte ai tentativi di colonizzazione economica e culturale a stelle e strisce. Il gruppo mischia influenze Regueton, Cha cha cha, Hip Hop e Rap ad un messaggio politico e sociale con ottimi risultati.

La Bolivia di Evo Morales è quella che avrebbe voluto il ‘Che’: parola di Benicio del Toro, all’anagrafe Benicio Monserrate Rafael del Toro Sánchez, protagonista e co-produttore del film in due parti di Steven Soderbergh – Che: el argentino” e “Che: guerrilla”, dedicato alla vita del guerrigliero di origine argentina naturalizzato cubano Ernesto ‘Che’ Guevara ucciso nel 1967 nel paese andino. Read more »