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Vi suggeriamo una visita al seguente link di Prensa Latina (che ringraziamo), dove è disponibile la rassegna sempre aggiornata e tradotta in italiano, delle “Reflexiones del companero Fidel”.

“Quien la defiende, la quiere mas”

Il PSUV ha vinto nettamente le elezioni regionali, assicurandosi il governo di ben 17 stati sui 22 nei quali si votava ieri in Venezuela (oltre il 65% i votanti). E’ l’ennesima affermazione del partito chavista ed un altro passo in avanti verso il “Socialismo del XXI secolo”. Il Presidente Chavez festeggiando la vittoria e felicitandosi con il CNE per la (solita) efficiente e trasparente gestione delle operazioni di voto, ha dichiarato che “la fiamma della rivoluzione è oggi più forte!”

ADELANTE HACIA EL SOCIALISMO DEL SIGLO XXI!

(23/11/2008) – Quasi 17 milioni di venezuelani sono chiamati al voto oggi per eleggere i Governatori di 22 stati, i Sindaci di 328 mucipalità e per il rinnovo dei dei Consejos Legislativos Estatales. Non è in gioco la presidenza, ma l’importanza di questo voto è altissima per le sue implicazioni per il futuro prossimo del Venezuela e della rivoluzione bolivariana.

novembre 17th, 2008 Bloqueo none Comments

Il documento ufficiale (tradotto in italiano) presentato dal governo cubano all’Assemblea Generale dell’ONU, che ha poi votato a larghissima maggioranza l’ennesima risoluzione di condanna del criminale embargo USA. Un’analisi ricca di dati sulle conseguenze economiche e sociali causate (nell’ultimo anno) dal bloqueo che da quasi mezzo secolo colpisce il popolo cubano, ma che non ne ha piegato la resistenza e la dignità. Per leggere il documento clicca quì

“Il popolo cubano non rinuncerà mai alla difesa della sua Rivoluzione e continuerà a gustare il piacere della sua libertà e della sua indipendenza. Non importano gli ostacoli e le difficoltà che bisognerà superare. La volontà di resistenza delle cubane e dei cubani è ferma!”                                                                            (dal Rapporto 2008 sul Bloqueo di Cuba all’ONU)

novembre 1st, 2008 Bloqueo none Comments

Per il diciassettesimo anno consecutivo all’Assemblea Generale dell’ONU  tutto il mondo ha votato contro l’embargo degli Stati Uniti contro Cuba. A favore dell’embargo rimangono solo Israele e Palau mentre si astengono le isole Marshall e la Micronesia. Per il resto del mondo, dal Canada all’Albania, dall’Australia alla Svezia l’embargo che da 50 anni colpisce Cuba è criminale.

Nonostante una delle più diffuse (e infami) vulgate sostenga che l’embargo sia oramai ininfluente, i danni per l’economia cubana, un paese di 12 milioni di abitanti, anche nell’ultimo anno sono stati giganteschi: 2 miliardi di dollari nell’export, 1.5 miliardi nel turismo, mezzo miliardo in altri cespiti, non ultimo quello dell’importazione di alimenti e medicinali che, secondo il governo cubano, conformano un vero e proprio crimine contro l’umanità. In valore attuale del dollaro, in quasi mezzo secolo di embargo, il più lungo della storia, i danni all’economia cubana sono calcolati in 225 miliardi di dollari.

Tuttavia, amici e nemici di Cuba non possono non riconoscere che se dopo la fine del blocco socialista il paese era sull’orlo dello strangolamento e soffriva un isolamento diplomatico pressoché totale, oggi la strategia dei governi statunitensi di isolamento politico, culturale ed economico dell’isola è completamente fallita. Solo l’estremismo dei governi statunitensi (come il voto di tutto il mondo per una volta unito all’ONU conferma) può pensare di continuare a regolare con l’ostracismo le sue relazioni con Cuba.

Cuba continuerà ad aver utilità e bisogno di avere ottime relazioni sia economiche che politiche con gli Stati Uniti, e quindi il blocco continua a danneggiarla in maniera gravissima, ma quei 185 NO gridati dal mondo a George W Bush, testimoniano che dall’India al Venezuela, dal Giappone alla Bolivia, la Rivoluzione cubana non ha mai avuto così tanti amici e così pochi nemici al mondo.

fonte www.gennarocarotenuto.it