
Da diversi anni è invalso l’uso sui giornali di sinistra, compresi quelli che ancora si dichiarano comunisti, di manifestare un approccio snob e disincantato di fronte alla rivoluzione cubana. Read more »

da greenreport.it
In Bolivia la “campaña de sustitución de bombillos incandescentes” ha rappresentato un bel vantaggio per centinaia di migliaia di famiglie. Read more »
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
di Raul Mordenti*
Quest’anno non è come gli altri anni!
Il nostro incontro periodico di solidarietà, di amicizia, di lotta antimperialista si svolge in un momento storico particolare: il capitalismo ha svelato i suoi limiti interni insuperabili, la crisi inevitabile (e prevista dai marxisti) del capitale finanziario ha travolto l’economia di tutto il mondo. Read more »

Si è da poche ore concluso a Trinidad e Tobago il vertice delle Americhe e la descrizione più calzante l’ha fatta sicuramente Maurizio Matteuzzi sul Manifesto di qualche giorno fa quando ha scritto che questo è stato “un vertice senza Cuba, ma con Cuba al vertice”. Read more »

(da www.gennarocarotenuto.it)
Cristina Fernández de Kirchner, presidente argentina, ha sintetizzato al suo omologo statunitense Barack Obama quello che tutto un continente pensa: “la fine dell’embargo contro Cuba non può essere un punto di arrivo di un percorso ma una precondizione” per iniziare a costruire relazioni di mutuo rispetto nel Continente. Read more »
Per la serie “quando gli assenti rubano la scena”, CUBA è stata la grande protagonista dell’inizio del 5° Vertice delle Americhe, in corso di svolgimento a Port of Spain (Trinidad y Tobago).
Quando la presidentessa argentina, Cristina Fernández – nel discorso d’apertura – ha chiesto agli Stati Uniti d’eliminare l’embargo contro la Isla Grande, ha raccolto l’ applauso di tutti i presenti.
da www.asud.net
Il presidente boliviano Evo Morales ha denunciato ieri che le forze di sicurezza boliviane hanno sventato due giorni fa a Santa Cruz un piano organizzato da «mercenari internazionali» per attentare contro la sua vita e quella del vicepresidente, Alvaro Garcia Linera: lo ha detto giovedì in Venezuela lo stesso Morales, mentre a La Paz la polizia locale annunciava l’uccisione dei tre attentatori.
Cumanà (Venezuela) 16-apr – Il Presidente cubano, Raúl Castro, si è detto disposto a discutere “a parità di condizioni” con la Casa Bianca su diritti umani, libertà di stampa e prigionieri politici.
“Abbiamo mandato a dire al governo nordamericano, in privato ed in pubblico, che siamo aperti, quando vogliono, a discuterne a 360°”, ha detto Raul. “Però dev’essere in totale uguaglianza di condizioni senza la benchè minima ombra riguardo alla nostra sovranità e senza la minima violazione del diritto all’autodeterminazione del popolo cubano”, ha avvertito.
Il presidente cubano si è espresso così (vedi l’intervento completo nel video sopra) durante il Vertice dell’ALBA, che ha avuto luogo nella città venezuelana di Cumanà convocato dal Presidente venezuelano Hugo Chavez.
“Perchè non rilasciano i nostri 5 eroi, che non hanno fatto alcun male agli Stati Uniti?” ha domandato inoltre Raul, in risposta al Segretario di Stato nordamericano Hillary Clinton, che poche ore prima aveva chiesto a Cuba la “liberazione” dei suoi presunti prigionieri politici.
Segue un report tratto da Prensa Latina sul vertice di Cumanà.
di Pablo Stefanoni (da “Il Manifesto” di ieri)
La Paz (Bolivia) – Evo Morales ora ha la strada spianata verso la sua rielezione dopo che il Congresso ha approvato ieri la nuova legge elettorale che consente il voto del prossimo 6 dicembre. Per arrivarci il presidente ha dovuto sobbarcarsi 5 giorni di sciopero della fame e accettare diverse richieste dell’opposizione che ha usato la sua maggioranza in senato per mettere qualche bastone fra le ruote alla legge che adegua le norme elettorali alla nuova costituzione, approvata in un referendum del gennaio scorso con il 62%.
Il tour della cellula cederista alle costole degli alfabetizzatori cubani in terra messicana si conclude (per ora) con una preziosa tappa in quel di Oaxaca. Segue l’ormai consueto report (leer aquì en castellano).
Lo Stato di Oaxaca, sud del Messico, condivide con Chiapas e Guerrero il primato di Stato più povero della Repubblica, ma come spesso accade nel sud del mondo, la povertà non è causata dalla miseria ma dalla defraudazione delle risorse. Read more »