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marzo 27th, 2010 Internazionale none Comments

 Jean-Guy Allard

L’autore intellettuale della distruzione in volo di un aereo civile cubano, un torturatore della DISIP venezuelana e narcotraficante nello scandalo Iran-Contras, era  presente giovedì 25, a Miami, nel mezzo della “marcia” convocata dalla cantante cubano americana Gloria Estefan a favore dei “dissidenti” de L’Avana, remunerati dal Dipartimento di Stato. Read more »

 SUSANA LEE

Quando manca solo una  settimana alla conclusione del processo di nomina, sono 34.069 i candidati a delegato  per le  Assemblee Municipali del Poder Popular proposti dal popolo, come ha informato Ana María Mari Machado, presidentessa della Commissione Elettorale Nazionale (CEN), parlando alla stampa. Read more »

ELSON CONCEPCIÓN PÉREZ

Puzza d’ingerenza in tutte le sue pagine ed è appena  uscita alla luce mediatica di Washington e, com’era prevedibile, non poche agenzie di stampa hanno riempito gli spazi per farlo conoscere al mondo.
Si tratta di un rapporto ufficiale del governo degli Stati Uniti, che fa un’ipocrita valutazione del tema dei diritti umani in 194 paesi.
Ovviamente non si trova nei suoi fogli nemmeno una menzione alle migliaia di violazioni commesse dai militari, dagli agenti della CIA e persino dagli stessi governi statunitensi, nell’affanno d’imporre il loro sistema egemonico. Read more »

 

Dopo una campagna organizzata da poderose imprese mediatiche, soprattutto dell’Europa, che hanno attaccato ferocemente Cuba, il Parlamento Europeo ha appena approvato, dopo un sudicio dibattitito, una risoluzione di condanna contro il nostro paese, che manipola sentimenti, tergiversa i fatti, maneggia le menzogne e occulta la realtà.
Il pretesto utilizzato è la morte di un recluso condannato per delitti comuni e poi manipolato per interesse nordamericano dalla controrivoluzione interna, che per volontà propria non ha voluto ingerire alimenti, nonostante le avvertenze e gli interventi degli specialisti medici cubani.
Questo lamentevole fatto non si può utilizzare per condannare Cuba, adducendo che  si poteva evitare una morte. Se in un campo il nostro paese non deve certo difendersi con le parole, perchè è una realtà indiscutibile, è quello della lotta per la vita degli esseri umani, siano nati in Cuba o in altri paesi. Un solo esempio è la presenza dei medici cubani in Haiti, undici anni prima del terremoto del gennaio scorso, taciuta dalla stampa egemonica.
Dietro questa condanna c’è un profondo cinismo. Quante vite di bambini si perdono nelle nazioni povere per le decisioni dei paesi ricchi, rappresentati nel Parlamento Europeo, che non compiono i loro impegni di aiuti per lo sviluppo? Tutti sanno che si tratta di una sentenza di morte di massa, ma hanno optato per preservare i livelli di sperpero e ostentazione di un consumismo alla lunga suicida.
Offende i cubani anche questo tentativo di dare lezioni, nel momento in cui in Europa si reprimono gli immigrati ed i disoccupati, mentre qui il popolo liberamente, in riunioni di vicini, propone i suoi candidati per le elezioni municipali liberamente e senza intermediari.
Non hanno morale coloro che hanno partecipato e permesso il contrabbando aereo dei detenuti, lo stabilimento di prigioni illegali e la pratica delle torture, per valutare un popolo aggredito e brutalmente bloccato.
Una condanna cosi discriminatoria e selezionata la spiega solo il fallimento di una poltica incapace di mettere in ginocchio un popolo eroico. Nè la Legge Helms Burton, nè la Posizione Comune Europea, create nello stesso anno, nelle stesse circostanze e con gli stessi propositi, sono lesive della nostra sovranità  e dignità nazionali ed hanno un minimo futuro, perchè noi cubani condanniamo l’imposizione, l’intolleranza e la pressione come norma nelle relazioni internazionali.
Assemblea Nazionale del Poder Popular della Repubblica di Cuba

11 marzo del 2010 (Traduzione Granma Int.)

 

 

 

Il capo  della Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite in Haiti (MINUSTAH), Edmond Mulet, ha definito “straordinario” il lavoro dei medici cubani in questo paese devastato dal terremoto.
“Questi professionisti lavorano in tutti gli angoli di Haiti in una forma straordinaria, con dedizione e amore e molte volte in condizioni difficili, davvero terribili”, ha detto il funzionario in una dichiarazione esclusiva per PL, nella sede della ONU. 
“Nonostante queste condizioni, stanno lì impegnati e sforzandosi in forma davvero ammirabile. Io mi tolgo il cappello e m’inchino davanti al lavoro che fanno i medici cubani in Haiti, non solo dopo il terremoto del 12 gennaio, ma da molto prima”, ha precisato Mulet, di nazionalità guatemalteca. 
Mulet, parlando del lavoro del contingente cubano, ha sottolineato che si tratta di una presenza e di una solidarietà presenti da molti anni. 
Il mandato della MINUSTAH non comprende il tema medico, ma questa missione mantiene relazioni cordiali con i medici di Cuba che sono autosufficienti e fanno il loro lavoro. Nel momento del terremoto erano 400 i cubani che lavoravano nel settore della salute in Haiti, mentre ora sono circa 1500, includendo gli haitiani che studiano medicina in Cuba.
Inoltre il contingente conta su professionisti di 22 nazioni dell’America Latina e dei Caraibi e sette medici degli Stati Uniti, laureati nella Elam de L’Avana.
La prima brigata di medici di Cuba giunse in Haiti nel 1998 come risposta alla devastazione dell’uragano Georges, che colpì il paese nel mese di settembre di quell’anno.
Mulet è il nuovo capo della  MINUSTAH e sostituisce il tunisno Hedi Annabi, morto durante il terremoto assieme al suo secondo, il brasiliano Luiz Carlos da Costa, e al commissario di polizia della  ONU inHaiti, il canadese Doug Coates. (Traduzione Granma Int.)

 

bruno-2-4marzo

Discorso del Ministro degli Esteri della Repubblica di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nel segmento d’Alto Livello del 13º período di sessioni del Consiglio dei Diritti Umani.

Ginevra, 3 marzo del 2010.

Signor Presidente:

Sono stati necessari 60 milioni di morti nella II Guerra Mondiale, per sviluppare il concetto di diritto umano ed in particolare il concetto del diritto alla vita ed alla ldignità umana. Si è avanzato molto nello sviluppo concettuale dei diritti umani e poco nella garanzia del loro esercizio. Read more »

emiliano zapata