Washington, 5 gen (Prensa Latina) Il giornale "The Washington Post", uno di quelli di maggiore prestigio e circolazione dentro gli Stati Uniti, nega oggi, in un articolo, che Cuba sia considerata una minaccia alla sicurezza nazionale nordamericana. Un articolo firmato dal vincitore del Premio Pulitzer del 2009, Eugene Robinson, respinge l'idea di includere il paese caraibico nella lista dei luoghi i cui viaggiatori necessitino di un'accurata revisione negli aeroporti statunitensi.
Robinson fa riferimento alla disposizione del dipartimento di Stato di rendere più severe le misure di sicurezza con i passeggeri provenienti dall'Isola e da altri 15 stati qualificati come instabili o promotori del terrorismo.
“Cuba rappresenta una minaccia di terrorismo uguale a zero”. “Cuba non è uno Stato fallito, dove si trovano zone del territorio fuori dal controllo del governo, ma è invece una delle società che deve sopportare il bloqueo più duro del mondo”, analizza il giornalista. Commenta che l'idea che qualche cittadino cubano possa ottenere e portare con sé degli esplosivi plastici, delle armi o dei materiali terroristi di qualunque tipo dentro l'Isola è semplicemente ridicola.
La nazione caraibica si trova tra gli ultimi posti della Terra, dove Al Qaeda tenterebbe di stabilire una cellula, e molto meno progettare o lanciare un attacco terrorista, assicura Robinson in base alla totale assenza di islamici radicali in Cuba.
Regolandosi con questi argomenti, critica il governo di Barack Obama per il suo atteggiamento vacillante rispetto al tema cubano, e rifiuta il fatto che
“Mi risulta difficile credere che Obama non si renda conto quanto sia assurda la nostra politica attuale”. “Lui deve cambiarla, e può incominciare smettendo di pretendere che cercare terroristi di Al-Qaeda nei voli da Cuba è qualcosa di diverso che una gran perdita di tempo”, conclude.
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